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| Giovedì 31 Marzo 2011 19:49 |
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  Capodimonte - Immigrati, in campo la Caritas Verifiche a Capodimonte. Polverini: << Niente fino a maggio >>
Intanto però, nella Tuscia sono stale allertate varie organizzazioni di volontariato, convocate in prefettura perdare la loro disponibilità . La Caritas non ha però case di accoglienza e l'unica soluzione proponibile potrebbe essere la struttura del Sacro Cuore a Capodimonte. Li infatti si sono recati un rappresentante della Cri e l'economo diocesano per vedere com'è la situazione logistica. Don Roberto Burla, direttore della Caritas viterbese, non nasconde la sua inquietudine per l'atteggiamento tenuto dai più nei confronti degli immigrati e si dispiace che la Caritas non possa fare molto per queste persone. << Abbiamo " La Tenda ", che è un ostello dove già dormono ogni notte 12 - 13 persone. Possiamo arrivarea 16 ospiti, ma è ben poca cosa. Migliore la situazione della mensa don Alceste Grandori, che quotidianamente sforna pasti per circa 100 persone. A gennaio siamo arrivati a punte di 150 pranzi, ma se pensiamo ai grandi numeri, la questione diventa davvero complessa >>. Questo non significa che la Caritas si voglia tirare indietro. Se chiamata a operare farà del suo meglio, perchè don Burla già in altre occasioni ha ben definito il suo pensiero in proposito: << L'immigrato ha diritto di essere esaudito nella sua ricerca di uguaglianza e giustizia sociale >>. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Maggio 2011 14:36 |







Commenti
Ma chi l'ha detto?
Gesù mica ha mai parlato di DIRITTI (che suonano tanto come pretesa o peggio imposizione...).
Certi preti mi sembrano dei sessantottini (e forse lo sono davvero).
Ideologici ed ipocriti.
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