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VIVERE L'AREA PROTETTA Cosa vedere all'interno
Nella zona sottostante la costruzione medievale sono riconoscibili resti di mura etrusche in peperino, incorporate nella cinta difensiva, mentre una seconda cinta muraria e un vallo precedono il castello. Sul terreno si notano fondi di capanne, resti di due edifici quadrilateri, vasche e tombe a fossa. Lungo il crinale che volge sul torrente vi sono numerose case ipogee che risalgono all'età del bronzo. Sono scavate nella roccia tufacea e si affacciano sullo strapiombo roccioso, vi si accede per mezzo di piccole scalinate o di brevi piani inclinati. Questi vani si compongono di due o tre stanze abbastanza ampie e sono illuminate da grandi aperture ricavate all'esterno della parete vulcanica. Tra il castello e queste case, sono state rinvenute tombe a fossa coperte da lastroni di peperino, disposte in ordine sparso. Si tratta di tombe antropomorfe, la roccia è sagomata a forma umana, utilizzate per l'inumazione, rito funebre che prevedeva la sepoltura del defunto sotto terra ( in humus ). Si tratta di una caratteristica della zona, ce ne sono delle altre anche nella Selva di Malano, a S. Cecilia e nel territorio del comune di Vitorchiano. Sono visibili, inoltre, i resti di due piccole chiese di cui una è dedicata alla Vergine, come risulta da una lapide ritrovata in fase di scavo. Sono entrambe a navata unica con un pilastro centrale atto a sostenere la mensa dell'altare. Vi sono anche esempi di pestarole, incavature rettangolari o quadrate scavate nel peperino, costituite da due vasche poste a livelli differenti e comunicanti tra loro. Usate per la pigiatura dell'uva e la raccolta del mosto, sono una testimonianza del fatto che la vite veniva coltivata anche nelle zone più profonde e nascoste della valle, e con una tecnica del tutto particolare. Si piantava la vite su un masso di peperino facendo salire i tralci su di esso, sostenuti con dei bastoni, e sempre rivolti a mezzogiorno affinché il calore del sole e il riverbero della roccia si proiettassero direttamente sui grappoli facendoli maturare. |





