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DA VISITARE NEI DINTORNI
Recenti ricerche hanno portato alla luce vari disegni risalenti alla prima metà del '500, attribuiti al Sangallo e a Baldassarre Peruzzi, e da cui è possibile individuare la "Rocca di Caprarola". Lo studio del Vignola, come si evince da una serie di scritti e progetti, inizia prima del 1555, pertanto l'edificio risulta un insieme di architettura militare e civile. I bastioni, i fossati, i recinti e i ponti levatoi danno l'idea della fortezza militare, mentre i giardini, lo sfarzo architettonico e i capolavori artistici, lo rendono un palazzo signorile. Esso può considerarsi terminato nel 1575, anche se ulteriori lavori di rifinitura si protrarranno fino al 1583. A molti anni dopo risale, invece, la definitiva sistemazione della parte antistante il Palazzo e il completamento dei giardini, finiti da Jacopo Del Duca e da Girolamo Rainaldi. Numerosi pittori e artisti lavorarono, nell'arco di un ventennio, alla realizzazione del ciclo iconografico. L'edificio si compone di cinque piani: i Sotterranei, il Piano dei Prelati, il Piano Nobile, il Piano dei Cavalieri e il Piano degli Staffieri. Di grande importanza artistica sono i giardini all'italiana, all'interno del parco del Palazzo. Essi si dividono in Giardini Bassi e Giardini Alti. I primi sono due grandi giardini pensili quadrati (detti dell'Estate e dell'Inverno) che si trovano all'altezza del Piano Nobile e sono raggiungibili tramite due ponti, rispettivamente dalla Camera dei Lanifici e da quella dei Giudizi. I Giardini Alti sono un superbo esempio di giardino all'italiana, una serie di fontane, ripiani, statue e un'elegante Palazzina creano una profonda suggestione nel visitatore. |






