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Lunedì 15 Marzo 2010 13:40

Il puleggio e la mentuccia




Nei pratelli con meno ristagno di acqua in piena estate compare il naniforme puleggio ( Mentha pulegium ),   dalle   piccole dimensioni ma dalle infiorescenze glomerulate così ravvicinate, compatte e dense da costituire  ampie  macchie azzurrine in mezzo al seccume estivo del prato. E d'altronde, benché di piccola taglia, non è specie che si nasconda, non tanto per il colore quanto per il profumo intenso che emana: solo a calpestarla ad abundantiam diffonde nell'aria il penetrante messaggio della sua presenza.



Né più né meno di quanto fa la mentuccia ( Calamintha nepeta ), dal portamento dimesso, trasandato. Oseremmo dire umile, rispetto alla maestosità di altre specie, quasi insignificante sul piano della taglia e del colore, ma così invadente, quasi petulante quando si tratta di farsi sentire attraverso i profumi: basta sfiorarla perché riempia l'aria del suo aspro odore di pulegone. E qui si ritrova dappertutto, anche abbarbicata sugli scogli da cui sembra sfidare il sole, ma dove, invece, si carica del suo calore riempiendo di essenza profumata i piccoli appositi serbatoi epidermici.


Dal Libro, Isola Bisentina

Giardino sacro e profano.



Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Maggio 2010 19:28
 

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