Presidio di salvamento acquatico dei vigili del fuoco al lago di Bolsena

Viterbo – Grazie all’interessamento del prefetto e dei sindaci dei comuni del bacino

Viterbo – Il presidio di salvamento acquatico del comando provinciale dei vigili del fuoco di Viterbo sul lago di Bolsena operativo dal mese di luglio fino alla fine di agosto.

Vedrà attive tre unità con l’ausilio di un’imbarcazione.

Questo nuovo progetto implementerà la già prevista sorveglianza acquatica che viene svolta dai pompieri nei mesi estivi sulle acque del lago.

Nei giorni scorsi è stata firmata la convenzione tra il prefetto Giovanni Bruno, in rappresentanza del ministero dell’Interno, e i sette sindaci dei comuni intorno al lago: Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Marta, Montefiascone e San Lorenzo Nuovo.

Tutta la procedura amministrativa, con l’autorizzazione del ministero, è stata conclusa, manca soltanto il parere formale della corte dei conti provinciale. Una pura formalità.

Sarà un servizio itinerante nelle acque territoriali dei vari comuni lacuali, in tutti i fine settimana di luglio e agosto, e durante tutta la settimana di ferragosto.

I vigili del fuoco impegneranno, in ogni giorno di servizio, tre unità operative: un sommozzatore o un soccorritore acquatico o fluviale, un patentato nautico di secondo livello e un soccorritore di superficie con abilitazione di autosoccorso in acqua che può intervenire anche in caso di incendio a bordo di natanti.

Sarà utilizzato un gommone di oltre 7 metri di lunghezza con un motore da 200 cavalli, in dotazione al comando provinciale di Viterbo. I vigili del fuoco avranno a disposizione delle aree per poter stazionare con i mezzi e le attrezzature: nella zona adiacente al porto di Bolsena e al porto di Capodimonte.

Tutto questo è stato possibile grazie all’interessamento del prefetto e dei sindaci che hanno accolto la proposta del comandante provinciale Giuseppe Paduano.

Un servizio che consentirà una maggiore sorveglianza delle acque del lago e immediatezza di intervento in caso di emergenza.

Michele Mari

Fonte Tusciaweb.it

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