Eta Beta, a Capodimonte il primo trofeo di vela dedicato a Giorgio Mauro Schirripa


CAPODIMONTE – (m) Tutto pronto a Capodimonte per il primo Trofeo di vela “Giorgio Mauro Schirripa”, organizzato dall’associazione Eta Beta e dedicato alla memoria del neuropsichiatra infantile scomparso qualche anno fa.

Schirripa fu il primo in provincia di Viterbo (e tra i primi in Italia) a credere nella vela come attività socio-riabilitativa per le persone con disagio psichico. 

La regata è in programma domenica 13 giugno a partire dalle 10 nelle acque del lago di Bolsena, mentre per sabato 12, nel Museo della Navigazione di Capodimonte, ci sarà una tavola rotonda moderata dal professor Massimo Palumbo per mettere a confronto esperienze simili in Italia. Si tratta di un momento per approfondire le grandi potenzialità riabilitative della vela, che già da anni danno il loro frutto: con la vela, infatti, si “incontrano” gli altri, si fa gruppo, sperimentando e potenziando le proprie abilità e conoscenze. 

La tavola rotonda e il trofeo di vela – realizzato in bronzo proprio per l’occasione dal maestro Alessio Paternesi – si inseriscono in un progetto della Asl di Viterbo dal titolo accattivante: “Via col vento”. Il lavoro di Schirripa nel corso degli anni è stato proseguito dall’Unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile della Asl di Viterbo, diretta dal professor Marco Marcelli, dall’associazione Eta Beta e dalla cooperativa sociale “Gli anni in tasca”, che hanno avviato un progetto riabilitativo – educativo per i ragazzi del servizio. Il progetto si snoda in due incontri settimanali, che comprendono lezioni teoriche e pratiche e interessa circa 10 ragazzi: il gruppo di lavoro è coordinato da Orlando Meloni.

Al trofeo parteciperanno vari equipaggi da ogni parte d’Italia, pronti a confrontarsi sulle imbarcazioni messe a disposizione dal club nautico di Capodimonte guidato da Giuseppe Fabbri. “Via col vento”, peraltro, rappresenta solo uno dei progetti sportivi avviati dall’associazione presieduta da Aurelio Cozzani, visto che da anni sono in corso programmi riabilitativi che comprendono tennis, nuoto ed altri sport. Un impegno particolare per rendere possibile la due giorni è stato messo dal vicepresidente di Eta Beta, Pietro Di Bella, mentre il progetto si è realizzato anche grazie alla disponibilità e alla sensibilità del sindaco di Capodimonte Mario Fanelli e del Comune, del Comune di Viterbo, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio e del Coni.

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