Gli inviati Fabio e Mingo sono tornati a Marta dallo sciamano Mago Cagliostro, Striscia torna alla carica


 

Mago Cagliostro, Striscia torna alla carica.

La saga del Mago Cagliostro non è finita. Striscia la notizia, con un servizio andato in onda ieri sera, è tornata sul caso del sedicente sciamano di Marta, Enrico Guerrera. Morto e risorto all’ospedale di Pitigliano, come lo stesso mago dichiarò recentemente in un’intervista video a Tusciaweb.

“Posso portare le cartella clinica e te lo possono dire i medici”, aveva detto il mago.

Ma la storia della resurrezione non aveva convinto molto gli inviati di Striscia la notizia. Fabio e Mingo hanno voluto vederci più chiaro. E per farlo, si sono rivolti direttamente al personale dell’ospedale di Pitigliano. Partendo proprio dall’intervista video di Tusciaweb.

La dottoressa Barattelli, direttore sanitario dell’ospedale, ha smentito “in maniera categorica, che nell’ospedale di Pitigliano si sia mai verificato un fatto così com’è stato raccontato dal sedicente sciamano”.

Ma come sarebbe avvenuta la morte e resurrezione del Mago Cagliostro? Lo sciamano l’aveva raccontata agli inviati di Striscia più o meno così: “Ho visto un gatto nero sul letto che faceva “Maoooo!” e mi toccava. Poi un’aquila che con le unghie mme esshtirpava tutto il male. E io urlavo, i dottori tutti lì vicino. La mattina io mi sono alzato e ho detto: Sentite belli, levateme tutto, me ne vado. Ma tu sei matto – avrebbero detto i dottori -, cce fai impazzire. No, guardate, io sto bene”.

“E questo – aveva poi concluso il mago in tono solenne – lo ponno dire, lo ponno dire i dottori dell’ospedale di Pitigliano”.

Ma il “povero” sciamano non ha trovato nessuno disposto a confermare la sua versione. Neanche i dottori. Un fatto che è sembrato piuttosto strano a Fabio e Mingo, i quali hanno pensato di recarsi di persona dal mago, a Marta, per chiarire l’equivoco una volta per tutte.

Quella di Cagliostro, però, non è stata un’accoglienza calorosa… tutt’altro. Gli inviati di Striscia gli si sono presentati davanti al cancello della sua villetta. E lui, per tutta risposta, li ha coperti di insulti.

“Sei un cornuto!”, ha gridato il mago a Mingo, che cercava, inutilmente, di farsi ascoltare. Poi gli ha sbattuto la porta in faccia. E di parlare con il giornalista, lo sciamano non ne ha voluto sapere. Il massimo che il mago ha concesso è stata una mini-intervista farcita di ingiurie. Con i due inviati fuori dal cancello, e Cagliostro che “sparava” parolacce da dietro le persiane.

“Buffone, sei un ciarlatano – ha gridato il mago, dal suo nascondiglio, dietro la finestra -, tu e tutti quelli che tte stanno vicino! Tu non sai manco che è uno sciamano…”. Mingo non si è fatto intimorire. E gli ha spiegato tutta la storia: l’ospedale di Pitigliano, la smentita del direttore sanitario eccetera. Poi gli ha chiesto se voleva replicare ai dottori. Silenzio di tomba. Cagliostro non ha più fiatato.

Solo più tardi, di fronte all’insistenza dei due inviati, ha detto di non rispondere perché non rilasciava interviste, se non a pagamento.

E alla fine, quando Fabio e Mingo sono riusciti a “beccarlo” dietro le inferriate del cancello, il mago ha lanciato l’ultima maledizione: “Tte piasse un tumore devastante ar cervello!”.

“Ecco, questo è il signor sciamano – ha concluso Mingo -. Il tumore lui non solo lo toglie, ma lo fa anche rivenire”.

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