Il musical “Rugantino” sul palco dell’Ipseoa ‘Alessandro Farnese’ di Caprarola

 



Il musical “Rugantino” sul palco dell’Ipseoa ‘Alessandro Farnese’ di Caprarola



CAPRAROLA – (A.O.) – La compagnia teatrale dell’Ipseoa “Alessandro Farnese” di Caprarola andrà in scena con l’opera “Rugantino” che si terrà domenica 20 febbraio 2011 alle ore 16.30 presso l’aula magna delle ex scuderie di Palazzo Farnese. Alle ore 15.30 la rappresentazione verrà preceduta dall’originale buffet inserito in momento di tipica tradizione di scuola alberghiera con “un brindisi Rugantino”, dando così il benvenuto a tutti coloro che vorranno allietare la giornata con la loro presenza e condividere l’entusiasmo “degli addetti ai lavori”.

Trentacinque allievi dell’istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera vanno in scena, infatti, con il musical “Rugantino” in una sorta di cooperative learning, che prende spunto dalla volontà creativa e imprenditoriale del dirigente scolastico prof.ssa Andreina Ottaviani e dei docenti dell’istituto. Sarà un vero e proprio tour che avrà inizio a Caprarola in un triplice appuntamento che va dal 18 con la rappresentazione interna l’istituto, al 19 con le autorità fino al 20 febbraio aperto a tutti, in particolare alle famiglie degli studenti. La compagnia teatrale continuerà il suo tour a Viterbo, Montalto di Castro, Capodimonte e in altre cittadine del territorio che hanno già “avanzato” l’invito.

La regia, curata con particolare intuizioni di contemporaneità giovanile, del prof. Aldo Bellocchio, esperto di comunicazione, è stata coadiuvata dai suoi collaboratori più stretti che hanno ricoperto il ruolo di ottimizzatori e costumisti: la prof.ssa Alessandra Roscani, la prof.ssa Luigina Santini e la prof.ssa M. Cristina Bigarelli. Le coreografie e le musiche sono state curate da alcuni studenti con l’assistenza tecnica del collaboratore scolastico Roberto Carassai, dando sincronia musicale ed iconografica con l’impiego di strumentazioni tecniche e di scenografia multimediale.

La fantasia, lo slancio e la simpatia degli studenti hanno modulato la maturazione di trame ed intessiture comunicative, diffuse dalla pratica di linguaggi verbali e non verbali, da movenze ritmate e danzate, da voci e suoni di scena ben riprodotti in alternanza a ballate, battute, dialoghi e interventi canori arricchiti dalla presenza di validissime performance strumentali, quali il flauto traverso. La colonna sonora è stata per l’occasione modificata come alcuni dialoghi e scene che sono state oggetto di studio dell’équipe del laboratorio. In sostituzione dei brani musicali del classico Rugantino sono state scelte circa 44 tracce musicali più familiari ai ragazzi e al loro modo di sentire: alcune sono quelle di Ramazzotti, I Modà, Venditti, Califano, Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Giovanotti, e Renato Zero.

L’originalità musicale è mantenuta da “La ballata di Rugantino”, “Come è bello avere una donna dentro casa” e “Roma non fa la stupida stasera”. Gli studenti interpretano i personaggi nella vicenda senza travisarne l’autenticità, perché lo svolgersi dei fatti è lo stesso del copione originale. Tutto è ambientato nella Roma del 1830 dove la bella Rosetta, moglie infelice di Gnecco, il perfido personaggio della commedia, diventa oggetto di scommessa del simpatico e un po’ prepotente Rugantino che si diverte a prendere in giro gli altri. Rugantino scommette di conquistare la bella Rosetta.…tutto sembra basarsi sullo scherzo e l’ilarità, ma il “bullo trasteverino” dai modi così impertinenti rivelerà di essere buono d’animo…

Le scenografie multimediali si uniscono alle suggestive ballate e danze, ai vivaci e dinamici balletti, ai cori e alla pregiata presenza di strumenti come il flauto traverso, che intorno alla storia suscitano emozione e coinvolgimento. I momenti più coinvolgenti sono stati quelli della preparazione, delle prove, lo stare insieme, sbagliare e ricominciare, inibendo l’errore con l’allegria. La chance di cimentarsi per la prima volta sul palco ha dato un significato di divertimento e anche di integrazione sociale, favorendo l’intento ed il tono costruttivo che ha fatto sì che ognuno potesse esprimersi, fare amicizia e accrescere l’autostima.

E’ importante evidenziare l’integrazione di alcuni studenti che sviluppano abilità sommerse con lo stimolo dell’interazione in ambito teatrale. Lo scopo dello spettacolo è quello di divertire, divertirsi e far divertire. Il sentimento più diffuso è quello di esser stati bene insieme, sbagliando e riprovando, mettendo in pratica “il gioco di squadra”, pronti ad aiutare il compagno, rimediando a qualche errore. La dinamica emersa è stata anche quella del momento di solidarietà con la quale si è voluto realizzare, con il compenso dell’equipe e per volontà dei giovani della compagnia teatrale dell’Ipseoa, l’inserimento socio terapeutico per alcuni ragazzi.

Il melange tra didattica strumentale dell’aula con la creatività del laboratorio teatrale fanno degli studenti dell’Ipseoa di Caprarola qualcosa di veramente gustoso e importante. La multimedialità sposa la spontaneità e la disinvoltura. Tutto ha dato forma ai diversi personaggi nei risvolti psicologici e nell’ ingegnosa intuizione alla scoperta delle potenzialità! “Rugantino” in un inevitabile passaggio generazionale rivive nei ragazzi dell’alberghiero che incontrano il palcoscenico interpretato come “Rugantino” new generation, dove tutto diventa live!

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