L’Isola Bisentina sarà un’isola hi-tech

Lago di Bolsena – La famiglia Rovati, neoproprietaria della Bisentina, ha presentato i lavori di recupero – L’architetto D’Asaro: “Nuova vita a porto e peschiera, trovata quercia di epoca romana”

Isola Bisentina Incontro con la Famiglia Rovati

Lucio Rovani

Montefiascone –  “Sarà un’isola hi-tech, con un archivio digitale e un monitoraggio a distanza”. L’architetto Francesco d’Asaro ha svelato cosa ne sarà della Bisentina, al centro del lago di Bolsena. Lo ha fatto questa mattina, durante un convegno alla Rocca dei Papi di Montefiascone organizzato dal Lions club Falisco-Vulsineo in collaborazione con la fondazione Rovati e la delegazione di Viterbo-Rieti dell’ordine di Malta.

“L’isola è uno straordinario palinsesto di memorie – ha sottolineato D’Asaro -. Il primo programma di interventi sta interessando la linea di costa della Bisentina per recuperare la visuale sul lago. Poi la ripulitura dei sentieri, dell’uliveto e dei giardini all’italiana. Senza alterare il carattere selvaggio dell’isola, per mantenere

e rispettare l’equilibrio naturale. Recupereremo il porto romano, la vecchia darsena e la peschiera che è riemersa dai rovi. Stiamo cercando il sito del vigneto del convento, perché alcune viti potrebbero essere ancora presenti sull’isola. Ma

Isola Bisentina Incontro con la Famiglia Rovati

Montefiascone – Convegno sull’isola Bisentina – Le autorità

abbiamo già iniziato a censire gli alberi trovando una Farnia, ovvero una quercia rara che risale a un bosco di epoca romana”.

 

Il convegno, che Alessandro Barelli del Lions club ha definito un vero e proprio “evento”, è stata la prima occasione ufficiale per la famiglia Rovati di incontrare e conoscere cittadini e istituzioni della Tuscia. La famiglia Rovati è la nuova proprietaria della Bisentina e, in accordo con la soprintendenza, ha già fatto partire i lavori di restauro.

“Grazie per l’accoglienza. È emozionante”, hanno esordito i fratelli Luca e Lucio Rovati. Quest’ultimo, medico e ricercatore, ha parlato del padre Luigi, dell’azienda e della fondazione di famiglia, del museo etrusco di Milano che inaugureranno il prossimo anno in corso Venezia.

“Papà – ha assicurato Lucio Rovati – ha 90 anni ma ha già visitato la Bisentina, e non vede l’ora di tornarci. Da sempre appassionato di storia e di arte, ha tramandato a me e a mio fratello Luca questo amore. Concentrato prevalentemente sull’arte romana, io dopo aver visto le tombe etrusche di Tarquinia sono stato folgorato dalla loro arte e ho esteso le mie ricerche anche a questo. Nel ’61 – prosegue Lucio Rovati – ha fondato la Rottapharm, che oggi è una delle più grandi multinazionali farmaceutiche. Con il passare degli anni, il mondo scientifico dell’azienda si è contaminato con quello culturale ed artistico. Ed è stato molto semplice. Poi lo scorso anno la nascita della fondazione, il vero e proprio braccio dell’aspetto culturale dell’azienda”.

E la famiglia Rovati assicura: “L’isola Bisentina sarà a disposizione di turisti e cittadini, ma anche di storici e archeologi”.

Al convegno erano presenti i rappresentati delle istituzioni, i sindaci del circondario del lago di Bolsena e le forze dell’ordine. Il prefetto Giovanni Bruno, il capo della squadra volante della questura di Viterbo Riccardo Bartoli e il comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone Antonino Zangla.

Fonte Foto e Testo Tusciaweb.it

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