Regolamento sulla Navigazione nel Lago di Bolsena

• Nel lago di Bolsena la navigazione e lo stazionamento sono consentiti ai natanti a vela della lunghezza massima di m 10,00 e ai natanti a motore della lunghezza massima di m 7,50, con tolleranza del 10%, nonché a barche a remi, a pedale, alle tavole a vela, alle unità adibite alla pesca professionale, al trasporto passeggeri, alle unità di vigilanza e di soccorso ( art. 6, comma 2).

• Tutte le unità alle quali è consentita la navigazione non devono superare la velocità massima di 25 nodi e devono avere motori conformi alle prescrizioni legislative in materia di sicurezza, salute, protezione dell’ambiente e dei consumatori, indicate dalle norme CE e, fatto salvo ogni specifico e perentorio termine di adeguamento assegnato per legge, entro i cinque anni successivi alla data di divieto di commercializzazione del prodotto, dovranno essere sostituiti i motori non conformi o ricadenti nelle tipologie sottoposte a divieto (art. 6, comma 3).

• Dal 01 gennaio 2008 è fatto divieto di navigazione nelle acque interne della provincia di Viterbo, per i natanti a motore del tipo “moto d’acqua” o “acquascooters”, ferma restando, la prescrizione della patente nautica in capo al conduttore, a prescindere dalla potenza del motore per il periodo ancora consentito e durante il quale sono considerati alla stregua di tutti gli altri natanti a motore (art. 6 comma 4).

• Nell’intero perimetro del lago di Bolsena è istituita una fascia di protezione, della larghezza di metri 150 dalla battigia, nella quale è vietata la navigazione a motore (art. 6 comma 5).

• Le unità da diporto possono navigare oltre la distanza di cui al comma 5, che può essere raggiunta da riva, esclusivamente attraverso appositi corridoi di lancio, nelle zone destinate alla balneazione e, comunque, dai punti di varo e di alaggio appositamente individuati o autorizzati dai Comuni (art. 6 comma 6).

• Nei corridoi di lancio è consentita per le unità a motore, la velocità massima non superiore a 3 nodi (art. 6 comma 8).

• E’ consentita la navigazione a motore nelle ore notturne, alle imbarcazioni munite di fanali regolamentari o, in mancanza, di luce bianca a 360°, con velocità massima non superiore a 7 nodi (art. 6 comma 9).

• La navigazione a motore sul lago di Bolsena è vietata nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio, fatta eccezione per le imbarcazioni adibite:
– alla pesca professionale e sportiva alla traina;
– all’uso esclusivo dei proprietari delle isole;
– ad operazioni di soccorso;
– al servizio della protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e di tutte quelle deputate alla vigilanza e controllo;
– al servizio di trasporto persone non di linea; per le barche a vela, in uscita e in entrata nei porti e agli ormeggi;
– per i natanti dotati di motore elettrico;
– per coloro che esercitano attività di ricerca o recupero di reperti o relitti, previa comuni cazione alla Provincia di Viterbo contenente l’indicazione dei natanti a motore impiegati per i quali viene rilasciato apposito contrasse gno identificativo (art. 6 comma 10).

• Dal 01 maggio al 30 settembre, è vietata la pesca sportiva da riva, nelle aree destinate alla balneazione e appositamente delimitate (art. 6 comma 11).

• Tutte le unità di navigazione devono darela precedenza:
a. alle unità addette al servizio di pronto soccorso, di ordine pubblico e di vigilanza;
b. alle unità effettuanti trasporto di passeggeri, lungo le rotte segnalate;
c. alle unità impegnate in operazioni di pesca
professionale;
d. alle unità a vela senza ausilio di motore (art. 8 comma 1).

• Le unità di navigazione hanno i seguenti obblighi:
a. tenersi ad almeno metri 50 dalle unità effettuanti trasporto passeggeri, da tutti i lati dell’imbarcazione;
b. non ostacolare unità di navigazione impegnate in operazioni di pesca professionale;
c. tenersi al dì fuori dei campi di gara delimitati,durante lo svolgimento di manifestazioni sportive autorizzate;
d. osservare particolare prudenza in prossimità delle scuole di vela e surf;
e. non intralciare la rotta delle unità adibite al trasporto di passeggeri e non ostacolarne le manovre di accosto e di attracco;
f. ormeggiare fuori delle zone destinate alla balneazione, appositamente delimitate
(art. 8 comma 2).

• Le unità adibite al trasporto passeggeri, devono manovrare in entrata ed in uscita da ormeggi e pontili, al mini
mo consentito dei giri del motore e con scafo dislocante (art. 8 comma 3).

• In tutte le acque interne della provincia di Viterbo è vietato scaricare in acqua o sulle sponde, residui di combustione di oli lubrificanti, carburante e qualsiasi altra sostanza pericolosa o inquinante, anche se diluita (art. 9 comma 1).

• E’ vietato abbandonare nei porti, negli ormeggi e sugli arenili, relitti di unità di navigazione, attrezzature ed oggetti, rifiuti di qualsiasi natura, detriti, ecc.
(art. 9 comma 2).

• E’ vietato arenare le unità di navigazione, anche non a motore o occupare con arredi la battigia, in modo da recare pregiudizio al passaggio pedonale o agli eventuali mezzi di soccorso (art. 9 comma 3).

• Nello svolgere le altre attività subacquee, devono essere rispettate le seguenti prescrizioni:
– è obbligatorio segnalare la propria presenza mediante boa con bandiera rossa e striscia diagonale bianca;
– qualora venga utilizzata un’unità di appoggio, questa deve inalberare l’apposita bandiera;
– il subacqueo è tenuto a non allontanarsi oltre ad un raggio di metri 50 dall’unità di appoggio;
– è vietato praticare immersioni sulle rotte delle unità in servizio di trasporto di passeggeri non di linea;
– è vietato praticare immersioni nei porti ed in prossimità dei loro accessi, nonché nelle vicinanze dei pontili;
– è vietato praticare immersioni nelle zone riservate alla balneazione;
– è vietato praticare immersioni nelle aree lacuali destinate a specifiche attività o a manìfe stazioni autorizzate (art. 10 comma 1).

• L’utilizzo di pìccoli natanti a remi o a pedali è consentito con lago calmo e con buone condizioni meteorologiche, da un’ora dopo l’alba al tramonto (art. 12 comma 1).

• L’uso delle tavole a vela è consentito solo dijgiomo e con buona visibilità, da un’ora dopo l’alba al tifamonto, fuori delle aree destinate alla balneazione
(art. 13 comma 1).

• L’impiego delle tavole a vela è vietato:
a. sulla rotta delle unità in servizio pubjplico non di linea;
b. all’interno dei porti e nelle loro vicirfanze; entro metri 150 dalla riva;
d. nelle aree lacuali destinate a specificale attività (sci nautico, corridoi di lancio, eie.) (art. 13 comma 4).

• Nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 01 maggio dell’anno successivo, è vietato praticare l’uso delle tavole a vela nelle zone occupate da reti fisse oer la pesca professionale (art. 13 comma 5).

La balneazione è vietata:
a. all’interno dei porti e in prossimità dei loro accessi;
b. nelle aree lacuali destinate a specifiche attività (sci nautico, corridoi di lancio, eccf);
e. presso i pontili e nelle loro vicinanze! (art. 14 comma 3).

• Chiunque intenda praticare la balneazione oltre le boe che delimitano l’area balneabile, e, comunque, oltre metri 150 dalla riva, deve essere assistito da unità di appoggio e indossare calottina rossa (art. 14 comma 4)

• Da un’ora prima del tramonto è vietato praticare la balneazione fuori delle aree delimitate
(art. 14 comma 5).

• Nei porti è vietato:
– ingombrare ed occupare per usi priviti i pon tili, le banchine e i moli riservati all’attracco delle unità in servizio dì trasporto passeggeri, pubblica sicurezza, vigilanza e soccorso;
– accedere ai pontili, alle banchine edjpi moli con veicoli di qualsiasi genere se non espressamente autorizzati;
– ostacolare o intralciare il traffico pedonale sui pontili, sulle banchine e sui moli;
– esercitare la pesca;
– praticare la balneazione e le immerspni subacquee ad eccezione degli interventi di soccorso, di ordine pubblico e dei lavori di manutenzione;
– l’uso dì boe o gavitelli;
– fare nodi alle corde di ancoraggio (art. 18 comma 9).

• Gli scivoli utilizzati per le operazioni di alaggio, così come gli accessi alle strutture portuali devono restare liberi e sgombri (art. 18 comma 10).

• Ferme restando le norme sanzionatorie già discìplinate per le violazioni della disposizioni legislative sulla navigazione dal R.D. n. 327/42 e successive modifiche ed integrazioni e dal D. Lgs n. 171/05, ogni violazione delle prescrizioni impartite con il presente Regolamento, comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 50,00 ad Euro 500,00 (art. 21 comma 2).

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