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RISERVA NATURALE REGIONALE MONTE RUFENO
Ricopre una superficie di circa 2.893 ha e si estende in una fascia altitudinale compresa tra i 210 m ca. - il letto del fiume Paglia - e i 774 metri ca. sul livello del mare - le Greppe della Maddalena. Dal punto di vista climatico l'intera area può essere definita temperata. La presenza di elevazioni superiori ai 1000 metri nella zona limitrofa (Monte Amiata, Monte Labbro) rende complesso il sistema di circolazione delle masse d'aria, portando con maggior frequenza precipitazioni nel settore di Monte Rufeno, che infatti registra valori attorno ai 1000 mm, superiori rispetto a quelli medi del territorio circostante. Dal punto di vista geologico il settore settentrionale della Riserva è caratterizzato da formazioni sedimentarie. Questa zona collinare, parallela all'Appennino, è costituita da una successione argillosa estremamente caotica, con strati calcarei, marnosi o di arenarie, che affiorano in punti diversi del territorio. La porzione meridionale dell'area protetta è invece di natura principalmente vulcanica, rientrando nel complesso vulcanico Vulsino proprio in corrispondenza di uno dei più antichi centri di emissione. Il contesto fisico su cui si inserisce il paesaggio vegetale, caratterizzato soprattutto da boschi, è molto vario, tenendo conto anche dell'ulteriore dinamismo provocato da fenomeni franosi, talvolta molto estesi; i più significativi si osservano nella valle del Fossatello, dove tutto un versante risulta in frana per l'irruenza del piccolo corso d'acqua, e lungo le pendici a valle di Torre Alfina. |





