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VIVERE L'AREA PROTETTA
Si possono incontrare animali domestici e selvatici che per buona norma non vanno infastiditi. I serpenti, specie essenziali per il mantenimento degli equilibri ambientali, vanno rispettati e tutelati, anche nel caso di vipere che se non disturbate non rappresentano alcun pericolo. E comunque buona norma non rovistare con le mani nude tra le pietre. Piante e fiori selvatici non vanno danneggiati o raccolti, se ne goda la fioritura in natura! Allo stesso modo i minerali e i reperti archeologici non vanno asportati, sono parte integrante del paesaggio della Riserva e sono tutelati da specifiche norme di legge. Per la raccolta dei funghi è necessario possedere l'apposito tesserino regionale. È vietato accendere fuochi, abbandonare rifiuti, nonché circolare con automezzi al di fuori della viabilità principale. All'interno del bosco non si trova acqua potabile, per cui è consigliato portarne con se una scorta sufficiente. Per incontrare gli abitanti della foresta e non disturbare altri escursionisti è richiesto di fare silenzio, si apprezzerà così la suggestione offerta da questo mondo magico. I sentieri natura sono ben evidenziati con opportuni segnavia colorati - rosso bianco rosso - seguiti dal numero identificativo del percorso. È preferibile inoltre di chiedere l'ausilio di viste guidate anche per apprezzare appieno i mille volti della foresta rivolgendosi telefoni- La riserva naturale per motivi di salvaguardia e vigilanza è regolamentata da accessi controllati per le auto che vengono aperti alle ore 7.00 e chiusi con modalità diverse secondo le stagioni: periodo 1° ottobre - 31 marzo alle 19, il resto dell'anno alle ore 20. Data l'estensione della riserva si consigliano i visitatori di uscire almeno un'ora prima dell'orario di chiusura. La riserva naturale possiede strutture a carattere ricettivo e destinate ad attività didattico scientifiche. In particolare oltre alla nuova sede, che ha anche funzioni di centro visite ed info-point, vi sono all'interno dell'area protetta strutture dal carattere ricettivo come le capanne dei carbonai e il casale della Monta Taurina. Le capanne sono una riproduzione fedele delle strutture o lestre che ancora pochi decenni or sono si osservavano all'interno del Lamone, sono state realizzate allo scopo di fornire rifugio agli escursionisti; si tratta di quattro edifici che ospitano complessivamente venti posti letto. Il casale della Monta Taurina possiede anch'esso funzione ricettiva con possibilità di pernottamento di ulteriori venti persone, mentre è in corso di completamento il laboratorio di monitoraggio provinciale del sistema SIC/ZPS dal duplice scopo scientifico e didattico. Di notevole suggestione l'area faunistica dedicata al cavallo dove un branco di cavalli allo stato semi-brado fa da sfondo ad una quinta definita da uno scenario pae-saggisticamente di prim'ordine, nel quale si osserva il profilo dei rilievi toscani e la piana vulcente. |





