Torre Alfina (m 600)

Torre Alfina la tuscia paesaggi e giardini

Comune di Acquapendente

Da lontano è inconfondibile la sagoma dell’antico castello che sovrasta Torre Alfina. Si accede direttamente dalla piazza principale alla Riserva Naturale di Monte Rufeno, e poco distante al Bosco monumentale del Sasseto. Il suo ambiente è rappresentato nel Museo del Fiore ad appena due chilometri da Torre Alfina. Il Sasseto può considerarsi quasi un relitto di foresta naturale: qui regnano indisturbati vecchi alberi dalle forme contorte, mentre gli alberi che cadono al suolo si decompongono secondo processi naturali. Nel medesimo ambiente convivono il leccio ed il faggio con patriarchi arborei che possono superare i tre metri di circonferenza e più di un secolo di vita.

Il sottobosco è impervio, grandi massi fanno da cornice ad una rigogliosa vegetazione, veri giardini naturali e regno indisturbato di animali selvatici; felci, muschi e licheni, insieme all’edera, ricoprono le ceppaie e i tronchi cavi distesi al suolo, le rocce affioranti, il terreno accidentato. Il sottobosco molto ombroso non consente la crescita degli arbusti, ma solo dei fiori all’inizio della primavera prima che gli alberi si mettano le foglie: allora il terreno si copre di fioriture dai molti colori.

Il bosco che si estende sul pendio impervio e sassoso ai piedi del Castello di Torre Alfina, la cui inaccessibilità era elemento di difesa per la rupe del borgo, è tutt’uno con il Castello. Il castello e i giardini furono rifatti negli anni fra Ottocento e Novecento, secondo l’eclettismo dell’epoca, dal conte Edoardo Cahen d’Anvers, marchese di Torre Alfina.

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