Concluso con successo il XV Forum dell’informazione cattolica che si è tenuto a Montefiascone in occasione della Giornata nazionale per la custodia del Creato.

“Indietro non si torna. Un nuovo umanesimo alla luce della Laudato si’”: questo il tema dell’evento, organizzato congiuntamente da Greenaccord e dall’associazione  Rocca dei Papi per un’ecologia integrale di Montefiascone, che ha visto la presenza di dodici esperti sul tema della salvaguardia del creato partendo dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

 

E proprio nel corso della manifestazione, il presidente di Rocca dei papi e segretario del Sinodo dei vescovi, monsignor Fabio Fabene, ha annunciato il primo festival dell’Ecologia integrale che si terrà a Montefiascone dal 24 al 26 giugno 2021 dal tema: “Tutto è connesso, ritrovare i legami”.

 

Due le sessioni di lavoro del Forum di sabato 5 settembre nelle splendide cornici della Rocca dei papi e di piazza Frigo. In apertura della giornata, monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone ha voluto, tra l’altro, fissare l’attenzione sul dramma in atto nella foresta amazzonica e in altri paesi in Asia e Africa.

 

Anche il direttore del Dipartimento di Teologia Morale alla Università Gregoriana di Roma, padre Humberto Miguel Yanez, ha voluto richiamare i governi a mettere in campo “azioni urgenti ed efficaci per impedire una catastrofe ambientale mondiale la quale si ripercuote sui più vulnerabili del pianeta”.

 

Per Domenico Gaudioso, del direttivo di Greenaccord, l’enciclica di Papa Francesco Laudato si’ “non propone verità scientifiche o soluzioni specifiche per uscire dalla crisi ambientale, ma si affianca al dibattito scientifico approfondendone gli aspetti etici e sociali, in particolare il tema dell’interconnessione tra degrado ambientale e degrado umano ed etico”.

 

Scienza, tecnologia e cura della casa comune è il tema affrontato da Paolo Benanti, docente all’Università Gregoriana. La Laudato si’ “ha già contaminato il pensiero globale” ha detto il religioso francescano per il quale “la casa comune non è data solo dalle quattro pareti delle nostre case”.

 

Tra gli interventi, quello della professoressa Wittfrida Mitterer, presidente della Fondazione italiana di bioarchitettura, per la quale è necessario avviare un “processo di alfabetizzazione all’ecologia e alla qualità dell’architettura”, per una corretta cultura della sostenibilità e della biocompatibilità”.

 

Nel suo intervento il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Mario Morcellini, ha affermato che “il tema della sostenibilità ambientale rappresenta un punto di vista interessante per leggere la crisi del giornalismo, ma anche le sue nuove possibilità di narrazione. Occorre porre una rinnovata attenzione ai contenuti e alle architetture del giornalismo per riproporre con forza il problema della qualità e affidabilità delle informazioni”. C’è stata anche l’occasione di riflettere su come la natura ha reagito al lockdown, grazie al documentarista Davide Demichelis.

 

Fiore all’occhiello del Forum è stato inoltre il premio giornalistico “Sentinella del creato” presentato da Romina Gobbo e Roberto Amen. I premi sono andati ai giornalisti Maurizio Di Schino (Tv2000), Sabrina Penteriani (L’Eco di Bergamo), Simona Falasca (direttore di GreenMee), Simona Roveda (cofondatrice di Life gate) e Fulvio Cerutti (fondatore del portale La Zampa.it). Assegnato il premio “Sentinella del creato” anche Riccardo Cotarella,  produttore vinicolo ed enologo; a Piero Bruni, presidente dell’associazione “Lago di Bolsena” e a Claudio Pagliaccia, produttore biologico.

 

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