Dopo il lockdown segnali di speranza per la musica e la cultura grazie al tenore Roberto Cresca

NewTuscia – VITERBO – L’emergenza covid-19 ha costretto tutti a fermarsi ed alcuni settori faticano tuttora a ripartire. Tra i più colpiti sono stati senza dubbio il mondo della musica e del teatro che in gran parte del mondo sono ancora chiusi o fermi. Un segnale di speranza parte proprio dalla Tuscia dove alcune eccellenze stanno riscuotendo grandi successi nei prestigiosi teatri antichi di Taormina e Tindari. Roberto Cresca, tenore nepesino, tra i più apprezzati giovani cantanti lirici nel panorama internazionale con il Mythos Opera festival del quale è co-fondatore e direttore musicale ha coraggiosamente ripreso la sua attività portando in scena ben 4 spettacoli diversi.

“La scelta delle opere da mettere in scena – dice Cresca – è ricaduta su compositori italiani e sopratutto su Giuseppe Verdi, il più patriottico dei nostri geni operistici. Questo per dare un forte segnale alla nostra nazione che da sempre è un faro per il mondo e più che mai deve esserlo ora, in un momento così difficile per l’intera umanità. Siamo da sempre eccellenze nella medicina, nella scienza, nell’arte e nella cultura e vogliamo ancora una volta dimostrarlo pur se forse non c’è necessità di dimostrare niente a nessuno. Basterà ascoltare le note di Aida, de La Traviata o Cavalleria Rusticana per essere di nuovo in armonia con il mondo. Quest’anno tra l’altro ho voluto fortemente programmare a Taormina, in uno scenario unico al mondo, la Messa da Requiem di Verdi. Il cigno di Busseto la dedicó all’amico Alessandro Manzoni nell’anniversario della morte, noi del Mythos Opera Festival la vogliamo dedicare a tutte le vittime di questa terribile pandemia e sarà anche ospite speciale alla serata del 3 settembre l’epidemiologo Burioni.”

Ma Cresca non è l’unica eccellenza della Tuscia impegnata sul campo, ad affiancarlo nella produzione e nell’aspetto artistico ci sono il Mº Massimo D’Alessio, attore, regista e direttore della Scuola delle arti e dello Spettacolo di Viterbo e la viterbese  Emanuela Boni, danzatrice e coreografa, diplomata presso l’Accademia de La Scala di Milano.
Dopo il debutto l’11 agosto a Taormina con Aida che ha fatto registrare il sold out, segno che il pubblico vuole partecipare a spettacoli ed eventi di questo genere, il 26 agosto sarà la volta de La Traviata al teatro Greco di Tindari, ancora Aida a Taormina il 31 agosto, Messa da Requiem il 3 settembre  per concludere poi con Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni il 7 settembre sempre a Taormina.  Tutti eventi da non perdere a sostegno di quanto di più bello la Tuscia e l’Italia sanno creare.

Marta Ferrazza 

L’articolo La lirica riparte dalla Tuscia proviene da .

Share This