La scuola è stata creata da un gruppo di donne appassionate di ricamo che ancor oggi  si riuniscono due volte la settimana per condividere il piacere di ricamare e trascorrere insieme momenti di piacevole condivisione e creatività. Il gruppo,sotto la direzione dell’insegnante Maria Ida Governatori, undici anni fa ha dato origine alla scuola comunale “L’Ago di Capodimonte” e dalle  19 componenti, è cresciuta fino ad arrivare alle 40 iscritte che non arrivano solo dalla provincia di Viterbo ma anche dalla vicina Toscana come Simonetta Forti che ne è una affezionata entusiasta allieva, c’è chi partecipando alle lezioni è riuscita a trasformare la pratica del ricamo  in  un lavoro  ricercato e chi  vi arriva unicamente per il piacere di farlo e nella vita svolge altra professione come il medico per fare un esempio.

Le tecniche spaziano dal ricamo classico alle sfilature, dal punto Antico al Reticello, dall’Intaglio al ricamo d’Assia e retini, dal Patchwork alla Brodérie Suisse. Non molti sono a conoscenza di questo piccolo tesoro custodito a Capodimonte il borgo sulle rive del lago di Bolsena. Una scuola che non ha nulla da invidiare alla rinomata Valtopina in Umbria. Per alcune tecniche nella filosofia della Scuola vige la consapevolezza, che l’interscambio di esperienze e capacità tecniche tra esperienze sia determinante per la crescita, della stessa scuola  che nel corso degli anni si è avvalsa della collaborazione di maestre di ricamo di alto prestigio, chiamate a tenere appositi corsi dando lustro e preparazione alle allieve.E’ bello sentirsi dire a presentazione dei nostri lavori,  “E’ proprio fatto a mano!

La pandemia ha fermato i corsi ma le organizzatrici  sperano di poter confermare  “Il gioco dei Fili” la mostra del ricamo edizione 2020 prevista In luglio, si sposterà di periodo.
www.ricamoacapodimonte.it

Share This