NewTuscia – VALENTANO – Prendo oggi atto della notizia di riassunzione presso il Tribunale civile di Viterbo della causa intrapresa da Talete S.p.a. avverso la defunta Cobalb, procedimento già riguardante la conduzione degli impianti di depurazione del lago di Bolsena, i cui obblighi restano pendenti al solerte gestore delle acque di Viterbo, anche in forza delle intervenute pronunce del Tribunale Amministrativo, della cui sussistenza lo zelante Gestore delle Acque di Viterbo pare troppo spesso dimenticarsi.

Stefano Bigiotti

A quanto pare non è bastato sottoscrivere un protocollo di conduzione presumibilmente dettato dagli interessi tuzioristici della stessa Azienda per placare la furia contenziosa di Talete ormai talmente distratta dalle beghe legali, che reiteratamente avvia contro i propri soci, dal non accorgersi neanche della ormai intrapresa messa in liquidazione di Cobalb, avverso le cui comunicazioni ha inteso comunque nuovamente procedere.

Fatti che divengono oggi ancor più grotteschi, se si pensa come tutti gli organi amministrativi della Tuscia siano concretamente impegnati in prima linea per difendere i cittadini dalla grave diffusione del Covid; tutti, fuorché quelli riferibili a Talete, che non paga dell’infinità di liti giudiziarie finora presentate dinanzi a TAR e Consiglio di Stato, in preda ad una presunta frenesia deliberativa, ma risulta essere esclusivamente concentrata nel perseguire le lettere di società morte e sepolte, dimenticando i problemi veri che la Nazione sta affrontando.

Vicissitudini, quelle sopra riportate, per certo meritorie di attenzione e approfondimenti.

Come socio proprietario non posso che invitare Talete ad un formale impegno nell’assicurare il superiore interesse pubblico connesso alla salvaguardia dell’ambiente, eviti infatti il Gestore dell’EGATO dall’accampare inutili pretesti

per evitare i propri obblighi spettanti per Legge.

In caso contrario intervengano tutti Sindaci nello staccare la spina a questo CDA e ad approntare una immediata riorganizzazione dei vertici apicali dell’Azienda.

I cittadini della provincia di Viterbo meritano infatti servizi adeguati a costi ragionevoli, non dirigenti tanto pagati quanto litigiosi.

Non con gli atteggiamenti ipocriti e fintamente catecumenici si pagano le bollette dell’acqua.

Arch. Stefano Bigiotti
Sindaco di Valentano

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