Un pesce di nome Marta – Recensione del film “Qualcosa di nuovo”

UN PESCE DI NOME MARTA – RUBRICA CINEMATOGRAFICA – Lucia e Maria sono amiche quarantenni inseparabili fin dai tempi del liceo, ma non potrebbero essere più diverse tra loro. La prima, cantante jazz spesso in tournée, ha un rapporto complicato con il genere maschile ed è molto attenta a relazionarsi mentre la seconda, madre di due bambini, è invece più disinibita e dedita ad avventure di una notte. In Qualcosa di nuovo le donne, entrambe separate, vedono la loro vita cambiare completamente quando incontrano il diciannovenne Luca, ragazzo del liceo, abbordato da Maria una sera in discoteca in preda ai fiumi dell’alcool. Lo stesso giovane non ricorda l’accaduto e Lucia, per sbrogliare la situazione, finge di essere l’amica e lo scaccia in malo modo. Luca però non si arrende e convinto che Lucia sia stata la sua conquista comincia a pedinarla e flirtare con lei, stringendo nel frattempo un rapporto platonico con Maria, in un atipico gioco delle parti che rischia di mettere in crisi il rapporto tra le due compari.

Una commedia degli equivoci “Qualcosa di nuovo” è la spiritosa analisi sul come la vita ci porti a costruire barriere, a vivere di luoghi comuni, o a ripiegarci sulla delusione, privandoci di nuove opportunità. Le teorie di Luca, semplici e lineari, mettono a nudo le due donne, che non potranno esimersi dal riflettere sulle loro vite e sul loro rapporto con gli uomini. Allo stesso tempo per Luca, tra un ‘incontro’ e l’altro, si profila una sorta di educazione sentimentale che gli permetterà di maturare, seppur già più adulto di molti uomini che dovrebbero esserlo per anagrafe. Durante la visione stupisce l’ auto ironia delle donne. Il mio desiderio è che, vedendo questo film, alcune  donne riescano ad essere un po’ più autoironiche e leggere soprattutto con se stesse.

Un film di Cristina Comencini.

Con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco

Durata 93 min. – Italia 2016.

Buona visione.

 

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