Onano

 

Il suggestivo centro abitato, famoso per la coltivazione della lenticchia, è a nord-ovest del lago di Bolsena e sorge in posizione elevata sopra una rupe tufacea, a 510 m s.l.m., non lungi dal confine con la Toscana. Il simbolo cittadino è Agnus Dei ( il Sacro Agnello ), forse per la particolare devozione che il popolo onanese nutriva nei confronti di S. Giovanni Battista, a cui era dedicata una Pieve distrutta nel XVI secolo. Incerta è l’origine del nome, ma è probabile che, per la desinenza latina -anus, ricordi il gentilizio di un antico latifondista che aveva nella zona grandi proprietà: lat. Haunus > lat. Haunanus ( di Haunus ) > med. HaunanolHonano > mod. Onano.

Incerta è anche l’origine del paese. Nei dintorni non mancano testimonianze di epoca etrusca e romana ma le prime notizie sicure dell’esistenza di Onano sono in un documento del XII secolo, dove si dice che il borgo apparteneva al conte Marcantonio di Montemarte. Agli inizi del secolo seguente passò per la prima volta sotto la signoria di Orvieto e nel 1355, con una procedura originalissima, Innocenzo VI concesse per dieci anni metà dell’abitato a Pietro Farnese e ad Albertozzo Ricasoli, riservando per la S. Sede la parte restante; questa situazione perdurò fino al 1398, quando Berardo, della nobile famiglia orvietana dei Monaldeschi della Cervara, divenne visconte di Onano, riunendo sotto la sua autorità l’intero territorio che, in occasione del matrimonio di suo nipote, Paol Pietro, con Aurelia Colonna, nipote di Martino V, fu elevato al rango di contea. Il dominio dei Monaldeschi si estinse nel 1561 sotto il pontificato di Pio IV, con un’accusa di eresia nei confronti del discendente Luca e con il passaggio della contea nelle mani degli Sforza. Dopo due secoli di alterne vicende vissute sotto l’autorità dei marchesi di Proceno e dei conti di S. Fiora, nel 1712 Onano torna definitivamente sotto il diretto controllo della Chiesa.

Del grande passato medievale restano parti delle mura di cinta (dotate in origine di ben 17 torri) e, soprattutto, l’imponente mole di palazzo Madama, costruito nel XIV secolo e successivamente ampliato e restaurato dai Monaldeschi della Cervara. Nella chiesa di S. Maria della Concezione sono venerati i resti di S. Trifone e di S. Colomba, patroni di Onano; nella chiesetta campestre della Madonna del Piano si conserva un affresco del Pastura ( eseguito nel 1500 ) e   nella   chiesa   della   Madonna delle Grazie si possono ammirare affreschi trecenteschi di scuola senese, tra cui una pregevole Madonna con Bambino. Tra i cittadini più illustri si possono ricordare il cardinale Prospero Caterini ( organizzatore del Concilio Vaticano I ), Marcantonio Pacelli ( Ministro degli Interni di Pio IX e fondatore dell’Osservatore Romano ), Ernesto Pacelli ( fondatore del Banco di Roma ), Teonilla Peconi ( madre della divina Lina Cavalieri, definita a suo tempo “la donna più bella del mondo” ). Ad Onano trascorse la sua fanciullezza Eugenio Pacelli, nipote di Marcantonio e futuro papa Pio XII.


Lenticchia di Onano

 

Piccola, tonda, saporitissima è ineguagliabile e possiamo dire che è sicuramente il prodotto di punta del “paniere” delia Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, che nel corso degli anni ’90 ha provveduto al recupero e alla valorizzazione di questo prezioso legume.

Ha origini antichissime. Se ne trova riscontro sin dal 1561. Già nella metà del XIX secolo la lenticchia onanese era molto famosa. Nei primi anni del novecento ebbe la massima diffusione ricevendo riconoscimenti in tutto il mondo. A questa affermazione contribuirono sicuramente le ditte Alfonsi e Rotili-Bocchini che avevano già a disposizione particolari attrezzature per la preparazione, la sterilizzazione e il confezionamento del prodotto. La lenticchia di Onano è: UNICA, perché ancora oggi coltivata in un territorio dove la natura è amata e rispettata; PREZIOSA, perché frutto di un territorio che le conferisce caratteristiche organolettiche eccezionali. Tutti sono invitati alla degustazione di onesto pregiato legume, cucinato alla “antiopa maniera etrusca”, ad Onano, nella settimana di ferragosto in occasione della “Sagra della Lenticchia”.

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